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| > Arte > Musica |
Festival di Musica Arti e Spettacolo al Castello Aragonese di Ischia L’ascoltare, ovvero l’azione intenzionale dell’ascolto; l’oggetto sonoro, ovvero ciò che si ascolta; l’ambiente, ovvero il luogo dove si ascolta: tre significati distinti che troviamo riassunti nel sostantivo greco akróasis [dal verbo akroáomai, “ascoltare”]. Con questo eufonico termine abbiamo voluto designare un festival estivo - frutto di grandi entusiasmi ma risorse economiche minime - nato con l’intento di offrire dei momenti di raccoglimento e di ascolto privilegiati, sia per la natura del luogo sia per la scelta delle proposte e dei programmi. Il riferimento al mondo greco, ai suoi miti e alla sua ineffabile saggezza sorge spontaneo a Ischia, l’antica Pithecùssa [“isola delle scimmie”] colonizzata nell’VIII secolo a.C. Tanto più fra le possenti mura dirupate del Castello Aragonese, vera e propria akrópolis sorta su un’isola nell’isola, magico ákron [“vetta, sommità”] stratificatosi nei secoli come un immenso alveare là dove probabilmente si ergeva l’aerea struttura di un tempio ellenico. Un festival annuale, il nostro, che vuole improntarsi a una parziale indipendenza dalle consuete - e ormai consunte - tassonomie culturali di matrice “euroculta”. In quest’ottica vanno considerati i sincretismi musicali che caratterizzano in varia misura i concerti in programma: vedi la presenza di repertori etnici di varia provenienza; vedi l’analisi di influssi e reciprocità fra mondo cosiddetto “classico” e mondo jazz; vedi il ripensamento del tango argentino sotto forma di trio classico; vedi l’alternanza di celebri successi americani e partenopei; vedi la contrapposizione di balletto e film muto. Vedi inoltre la compresenza di poesia e musica, unite a parlarci di libertà e democrazia (un concetto, peraltro, che ci riporta direttamente agli antichi greci) in un recital musical-letterario impreziosito dalla partecipazione di un’attrice del calibro di Pamela Villoresi. In qualità di direttore artistico del festival vorrei esprimere un ringraziamento speciale ai castellani illuminati, la famiglia Mattera, cui si deve il rinascimento del Castello Aragonese nonché la presente manifestazione, scaturita dal loro profondo amore per la bellezza e per l’arte. Marco Rapetti Programma della manifestazione >> |
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